Il mio cambio vita: da Milano a Civitella Alfedena

Ormai è passato più di un anno da quando ho caricato la mia macchinina “hot magenta” fino allo stremo e ho lasciato Milano, direzione Civitella Alfedena, Abruzzo. L’avevo caricata davvero tanto eh, ricordo di essermi portata anche vari rotoli di carta igienica, sia mai mancasse nella nuova dimora.

Otto ore di macchina, passate in un lampo grazie ai mille pensieri che avevo in testa. Ad essere sincera non ho tantissimi ricordi di quel viaggio. Forse l’unico che mi viene alla mente è la domanda che continuavo a pormi, “lo sto facendo davvero?”. Sì dai, effettivamente era un po’ assurdo, una scelta di cambio vita radicale fatta così, pensandoci un attimino e basta. Io che fino a ieri, proprio in questo blog, scrivevo articoli sui cambiamenti di vita di altre persone, stavo riuscendo finalmente a cambiare la mia. Impossibile. Davvero impossibile.

Invece eccomi qui, 17 mesi dopo.

Civitella Alfedena

La domanda più gettonata dell’anno è stata “come mai ti sei trasferita da una grande città nella provincia di Milano ad un borghetto di poche anime, a più di 1.100mt. di altezza, in Abruzzo?”

Come mai… ho visitato tantissimi posti di montagna nella mia vita, davvero tanti. Ci sono cresciuta in montagna, alla fine io e la mia famiglia ci passavamo ogni estate, ogni weekend. E’ sempre stata parte integrante della mia vita pur vivendo a Milano. E’ stata il mio respiro dalla vita caotica della città. E ce ne sono tante di montagne a pochi passi dalla zona in cui vivevo, davvero tante, eppure son venuta qui, un posto che ho conosciuto giusto qualche mese prima. Perché?

Prima me lo chiedevo spesso anch’io, ora sono arrivata alla conclusione che non mi interessa avere una risposta precisa, dovevo essere qui in questo momento della mia vita, punto e basta. 

Il coraggio di cambiare

Civitella Alfedena vista da Barrea

Il coraggio di chiudere un capitolo della vita e aprirne un altro, totalmente nuovo, non so da dove venga, penso che si arrivi ad un punto dove testa e cuore ti suggeriscono la stessa identica cosa e per me, per la prima volta, è stato proprio così.

Non è stato facile, penso che nessun cambiamento lo sia. Spostarsi da una città di 40.000 abitanti, con tutto a portata di mano, ad un paesino di neanche 300 anime, lontano da molte comodità.
Spostarsi dalla famiglia e dagli amici di una vita.
Andare a vivere da sola per la prima volta.
Insomma… un bel po’ di pianti me li son fatta inizialmente e a volte tutt’ora qualcosa manca tanto (come la mamma). Però penso, anzi… ne son sicura, che se fossi rimasta dov’ero avrei passato il resto dei miei giorni a lamentarmi di quella vita e a trasmettere la mia infelicità a chi mi stava vicino e non me lo sarei mai perdonato. 

La mia nuova vita a Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo

cervo nobile

La mia vita ora è completamente diversa. Prima non vedevo l’ora che arrivasse il weekend o le vacanze per “evadere” da quella che era la mia routine di tutti i giorni, ora invece, quando me ne devo andare da qui anche solo per qualche giorno, mi vien male. 

La fabbrica che avevo sotto casa si è trasformata in montagna. Traffico e rumori hanno lasciato il posto a tranquillità e cinguettii. Gli alti palazzi sono diventati piccole casette in pietra affacciate sul lago e la camminata nella zona industriale sotto casa ora è una passeggiata in mezzo ai cervi nel bosco.

Ma la cosa per me più importante… è aver rallentato la corsa. 


tagliatelle fatta in casa

Per la prima volta ho tempo. Tempo da dedicare a me, alle persone che mi stanno accanto, alle mie passioni e al posto in cui vivo, senza correre da nessuna parte.
Per la prima volta nella vita posso dire di vivere il paese in cui sto e le persone che ci vivono.
Per la prima volta dopo tanto tempo ho provato cosa voglia dire vedere un’amica senza appuntamento, ti vengo a bussare a casa e se ci sei mi apri.
Sto riscoprendo, o forse li sto conoscendo solo ora, i cibi genuini.
C’è l’amico che fa il miele e quello che coltiva erbe aromatiche. Chi fa marmellate e confetture. Chi fa la pasta fatta in casa e la passata di pomodoro.
Sto imparando a mungere e a bere latte vero (che è l’unico che non mi fa star male di stomaco), sto imparando a fare i formaggi e a prendermi cura di mucche, galline e splendidi cani.

io e Martina, la gallina
mamma vacca con la sua vitellina
Pombo e Zanzibar

Ma soprattutto ho trovato l’amore.
L’amore vero.
L’amore per la vita.

Jessica